COCIDA, band del mese di Settembre 2013

FSM: Questo mese ho scelto i COCIDA perchè penso siano molto talentuosi, le loro canzoni sono immediate e di qualità, il brano del  repertorio che più mi ha colpito è "Spariro", diciamo ...è il pezzo che mi ha convinto ad eleggerli come gruppo del mese!

I COCìDA si muovono senza passaporto in territori di confine tra pop, jazz, funk e rock il tutto arrangiato in unplugged. La sfida è quella di ricreare l’atmosfera allegra di un falò sulla spiaggia ma con musiche e arrangiamenti ricercati. Quello che i COCìDA hanno a cuore è il coinvolgimento emozionale, ma soprattutto fisico di chiunque capiti nei loro live.
Finalisti ad Area Sanremo nel 2011 con il brano “Sparirò” e nel 2012 con “Daria”, annoverano tra le loro esperienze la partecipazione al Lario Estival 2010 (rassegna cui hanno partecipato anche personaggi di spicco della musica italiana quali Fiorella Mannoia, Enrico Ruggeri, Marco Mengoni) e il passaggio su Radio 105 del singolo “Cosa non darei”. Firmano, inoltre, la colonna sonora dello spettacolo teatrale “La bambina di polvere” tratto dal romanzo “Margherita Dolcevita” di Stefano Benni. A Novembre 2012 il brano “Sparirò” viene scelto per un passaggio su Rai Radio1 in occasione della rubrica musica emergente di “citofonare cuccarini”. A Dicembre 2012 i COCìDA sono fra i 10 finalisti del concorso Donida.

I COCìDA nascono nel 2007 dall’incontro di Davide e Mariano, due personalità musicali molto diverse, ma con la comune esigenza di esprimere le proprie emozioni attraverso la musica. Trovando da subito l’appoggio di amici e “addetti ai lavori” incuriositi dal progetto, i COCìDA iniziano la loro avventura nella condizione migliore per dar sfogo alla propria creatività. Con Davide alla chitarra e Mariano alla voce, in pochi mesi i COCìDA scrivono decine di brani pop dal sapore acustico. Gli inediti vengono suonati dal vivo insieme ad un repertorio cover in diversi locali di Milano e dintorni. Con la formula del duo/trio acustico i COCìDA riescono a instaurare un ottimo rapporto con il pubblico e incoraggiati dalla sequenza positiva di esibizioni live decidono di “spogliarsi” del superfluo e lasciare più spazio al repertorio d’autore.

Durante il periodo di ricerca delle sonorità, che ben presto li contraddistingueranno, i COCìDA si imbattono in Matteo Prina al contrabbasso e Carlo Andrea Salaris alla batteria/percussioni, accolti in tempi brevi a braccia spalancate. Le differenti provenienze musicali sono uno stimolo a cercare il giusto connubio tra ritmiche morbide e marcata intenzione di affrontare svariate tematiche. Il fine è raccontare storie che cerchino di spiegare come la nostra generazione vive il cambio epocale di cui è partecipe, con tutte le sue gioie e i suoi lati oscuri.

I COCìDA raccontano storie, fiabe non sempre a lieto fine, a volte bisbigliano, a volte strillano, a volte si assopiscono e subito dopo si risvegliano, pronti ad affrontare un nuovo giorno, pronti a vincere, a perdere, ad arrabbiarsi e trovarsi innamorati, soffermandosi e fotografando quei particolari che scandiscono la vita di ognuno di noi. Si lanciano in turbinose introspezioni, ma non perdono mai il contatto con la realtà, trattando con ironia le tematiche più care a questa generazione.

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